Liturgia della Parola – 4 ottobre 2026
Ventisettesima domenica del Tempo Ordinario A
1. Dal libro del profeta Isaia (5,1-7).
2. Salmo responsoriale (Sal 79) Rit.: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
3. Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippesi (4,6-9).
4. Dal Vangelo secondo Matteo (21,33-43).
…. un contributo per aiutare a riflettere e pregare.
La liturgia della Parola di questa ventisettesima domenica del tempo ordinario A presenta la parabola dei vignaioli ribelli ed omicidi. Questa viene anticipata dalla prima lettura dove Isaia al capitolo 5 presenta a Dio, che chiama ‘diletto’, la sua vigna, cioè Israele che, nonostante l’attenzione e la cura dà frutti acerbi.
L’immagine della vigna, della vite, dei tralci, del vino è un tema caro alla Bibbia (cfr. Gen 9,20; Os 10,1; Ger 2,21; 12,10; Ez 15,10ss; Sal 80,8-29 ecc.; Gv 2,1-11 e 15,1-2).
L’evangelista Matteo riprende il tema della vigna e, attraverso pochi passaggi, mostra come coloro che sono inviati a lavorare in essa arrivano perfino ad uccidere pur di tenere tutto per sé. Potremmo dire che questa parabola è un ‘riassunto’ della storia sacra narrata nella Bibbia: più volte Dio ha inviato i profeti al suo popolo che sono stati non ascoltati, maltrattati, perseguitati fino alla uccisione del Battista, ultimo profeta, ed infine alla crocifissione dello stesso Gesù, Figlio di Dio.
Ognuno è chiamato a verificare se i propri frutti sono la giustizia, la solidarietà, l’accoglienza, la condivisione per costruire, con il salmista, la casa del Signore che è il suo Regno il cui inizio è già ora in questo nostro mondo.
Pregare per le intenzioni di Papa Leone XIV
Il Papa affida ogni mese alla sua Rete Mondiale di Preghiera delle intenzioni che esprimono le sue grandi preoccupazioni per l’umanità e per la missione della Chiesa. La sua intenzione di preghiera mensile è un appello mondiale a trasformare la nostra preghiera in «gesti concreti»: è una bussola per una missione di compassione per il mondo.